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mercoledì 27 aprile 2016

Ghirlanda di mare


Una domenica soleggiata di marzo.
"Cristina ti va di andare a fare una passeggiata al mare e raccogliere quello che ha portato la marea?"
"Che ci devi fare?"
"Ah, uno dei miei lavoretti con Giusy, poi ti spiego!!"

Cristina mai avrebbe immaginato che i legnetti raccolti li avremmo usati per questa.

 
Un faro... a lei piacciono tanto...








... conchiglie e stelle marine... quasi come quelle del nostro mare...






... un cavalluccio...e "the message in the bottle" come ha detto lei, newyorkese d'adozione
(e dentro il mio nome e quello di Giusy).






Ispirazione presa dal mio Pinterest (non posso farne a meno!!):
da una realizzazione de "La Bottega delle Idee", nostri "spacciatori" di stampi per gessi.







E ancora sabbia, rete, corda, frasche marine disadorne... 
... tutto rigorosamente "finto"... ma i rametti no, quelli vengono dal nostro mare!







Da quattro mani amiche (le mie e quelle di Giusy)
direttamente nella casa di chi sa apprezzare un lavoro del cuore.
Ciao Cri... attenta ad Isotta che non rubi qualche legnetto!



A presto, anzi prestissimo, dalla vostra Eulalia.



lunedì 17 novembre 2014

Giocando con colori e gomma crepla...


Gli americani li chiamano mason jars,
da noi sono i semplicissimi barattoli di vetro delle nostre conserve.
La mia dispensa ne è piena... uno si è vestito di rosso...
... sdoppiamento di personalità!!



 Ah ma mica finisce qui: ha cominciato anche a fare dei versi!!






Sì sì sì, è proprio lui: Santa Claus... Babbo Natale in carne ed ossa... 
... bè, diciamo in ossa e vetro... speriamo non si rompa!



Ed io come al solito mi sono divertita.
E Nicola, il mio Santa personale, ringrazia per la cioccolata.

... perché Natale arriva presto...

 
A presto, anzi prestissimo, la vostra Eu.


Questo progetto partecipa al contest di Kreattiva.




lunedì 1 settembre 2014

Bottlecaps che passione!


Sempre di carta si parla. 
E di colori? Ah, quelli poi sono in cima alla lista.
Ed il web ispira il mio cuore e le mie mani.

Tutto è cominciato così.


 Dalla stagione delle conserve e delle vendemmie ho rubato "qualche" tappo di bottiglia.
Vecchi cartoni, bombolette spray di smalto acrilico di diversi colori...
... agitare bene (che muscoli alle braccia!)... e spruzzare con perizia.





I primi tappi decorati... ehi!! non si chiamano tappi ma bottle caps.

Qualche dischetto di carta decorata (c'è un mondo di immagini là fuori!)
tagliate con due punch: 1 inch per i tappi da 2,5cm
e da 11/8 inch per i tappi da 3,1 cm.





La prima collezione a tema: Beatrix Potter.
Aaaaah ma non è mica finita qui, è diventato una specie di "trip"!!






Per il "tea time" con Giusy (sempre e solo per me, la mia Peppa).






E che volevo dimenticarmi di qualche tappo a tema "nataloso"?
(oh ma ce ne sono già altri pronti e molti altri da preparare).



Ma quelli di cui vado più fiera, da un'idea del mio campione, Alberto.


La collezione SHAKY A.
Le card del team, fotografate-stampate-ridimensionate.

Tappi d'autore.

E che tappi siano!!

Piove... vado a ritirare l'ultima "infornata" di tappi appena spruzzati.



A presto, anzi prestissimo, la vostra Eu.




venerdì 30 marzo 2012

Di necessità virtù.

Li riconoscete?

Esatto, sono i mitici Distress di Tim Holtz con i Blending Tool.
Ogni blending costa dai 6 euro in su
e siccome bisognerebbe accendere un mutuo per averne tanti quanti servono,
ho aguzzato il mio ingegno e mi sono detta: perché non farseli "handmade"?
Cuccatevi questa sequenza di foto che vi mostrerà quello che ho combinato!!

 
Dal "magico omino della segatura" (il falegname!)
mi sono fatta fare 50 di questi tozzetti di legno di faggio, misura cm 3x3x4,8.
Addiruttura 50? Eh sì, perché li ho condivisi con Rosy e con la mia Peppa.
Ho rispettato le misure del blending tool di Tim Holtz, 
perché le spugnette-colore che userò sono le originali "Ranger".

Altri materiali: forbici, un rotolo di scotch biadesivo spessorato
e 1 metro abbondante di velcro adesivo (per 20 tozzetti) 
ma solo la parte "maschio", per intenderci quella che "aggrappa".
Ed ora via all'assemblaggio.

Ultimo pezzo: la spugnetta (di queste ne ho fatto una bella scorta).


  Ecco i miei personali Blending "TooLalla", anzi meglio i "LallaTozz"
(rispettiamo i Copyright)!!

 
Tocco finale...


... un pezzetto di scotch di carta sul quale scrivere il nome del Distress Ink.
Tutto chiaro? Se avete dubbi, chiedete pure.
Una cosa è certa: risparmio assicurato, solo 1 euro a tozzetto!!!
Tanto divertimento nel prepararli e, come dice sempre la mia Peppa,
vuoi mettere la soddisfazione di una cosa fatta con le proprie mani!!

Al prossimo tutorial... alla prossima dritta!

A presto, anzi prestissimo la vostra Eu.